Devo fare il vaccino anti influenzale?

Considerando che a quanto pare il vaccino contro il Covid-19 non arriverà prima di metà 2021, se va bene, gli esperti stanno consigliando a tutti di fare quello contro l’influenza stagionale.

In effetti ce lo stiamo chiedendo in molti: devo fare il vaccino anti influenzale?

Se vi devo dire la verità negli anni passati non l’ho mai fatto.

Pur essendo convinta dell’importanza delle vaccinazioni per proteggere se stessi, ma anche chi non può sottoporsi alle vaccinazioni consigliate e alle categorie più a rischio, ho sempre pensato che non fosse necessario per questo tipo di patologia.

E’ anche vero però che negli ultimi due anni Ludovica ha preso l’influenza stagionale che ha “condizionato” un anno le vacanze di Natale e l’anno scorso la settimana bianca, quindi un pensierino l’avevo già fatto.

Perchè certo il vaccino non copre tutti i ceppi di influenza in circolazione, ma se lei fosse stata vaccinata, considerando che ha preso solo quell’influenza nell’anno, non avrebbe avuto alcun problema.

Parlando poi con la mia amica Michela, che è sempre fonte di consigli e di punti di vista professionali, lavorando lei nell’asl della mia città, già da maggio mi è parso evidente l’importanza di sottoporsi alla vaccinazione contro l’influenza stagionale, quest’anno più che mai.

Stessa cosa che ci stanno dicendo gli esperti in tv in queste ultima settimane.

covid o banale influenza sintomi

Devo fare il vaccino anti influenzale?

Cito il Ministero della Salute per non sbagliare: L’influenza è una malattia respiratoria provocata da virus (virus influenzali) che infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni). Spesso vengono impropriamente etichettate come “influenza” diverse affezioni delle prime vie respiratorie, sia di natura batterica che virale, che possono presentarsi con sintomi molto simili. Nello stesso periodo dell’anno in cui la circolazione dei virus influenzali è massima (in Italia solitamente in autunno-inverno) possono contemporaneamente circolare molti altri virus che provocano affezioni del tutto indistinguibili, dal punto di vista clinico, dall’influenza (Adenovirus, Rhinovirus, virus sinciziale respiratorio, coronavirus etc.).

Nelle situazioni di normalità a vaccinazione antinfluenzale nel gruppo di popolazione con età superiore a 65 anni è di fondamentale importanza, a maggior ragione se affetta da patologie croniche, che aumentano il rischio di esposizione e di complicanze.

vaccino covid influenza stagionale

L’obiettivo della vaccinazione stagionale contro l’influenza è la riduzione del rischio individuale di malattia, di ospedalizzazione e morte.

Quest’anno poi in attesa del vaccino contro il Covid-19, ancora di più.

Abbiamo letto tutti le linee guida per la ripresa della scuola e tutti siamo stati messi al corrente delle procedure che dovremo seguire qualora nostro figlio manifestasse un qualsiasi sintomo influenzale, che però potrebbe anche essere Covid-19.

Raffreddore, tosse, febbre, scariche intestinali sono tutti sintomi che noi mamme conosciamo bene soprattutto i primi anni di scolarizzazione dei bambini.

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Quindi come sarà facile comprendere distinguere una banale influenza dal Covid-19 sarà un’impresa ardua (a meno di fare il tampone, ma non possiamo nemmeno pensare di fare un tampone a settimana); l’importanza che ha quest’anno il vaccino antinfluenzale non ha precedenti.

Devo fare il vaccino anti influenzale? Ecco perché sarebbe importante farlo.

Proteggersi dall’influenza permetterà infatti di riconoscere prima le eventuali nuove infezioni determinate da Sars-Cov2, considerate probabili da ottobre in ragione della stagionalità a cui ci hanno finora abituato i coronavirus.

Oltretutto prendere il Covid quando il corpo è già indebolito da un’influenza stagionale, potrebbe essere un problema aggiuntivo da tenere a mente. Perchè un’infezione non esclude l’altra, in questo caso.

Inoltre il vaccino contro l’influenza stagionale sembra importante non solo per poter distinguere tra le due infezioni, ma anche perché sembra che i virus influenzali facilitino l’ingresso del coronavirus nei polmoni

Lo sosterrebbe un recente studio condotto dall’Università di Hong Kong che asserisce come una recente esposizione al virus dell’influenza potrebbe peggiorare l’esito di Covid-19.

Il Ministero della Salute, in vista della stagione 2020-2021, raccomanda la profilassi antinfluenzale ai bambini a partire dai 6 mesi e agli adulti a partire dai 60 anni. Ma è anche fortemente consigliato a tutto il personale sanitario, agli anziani che vivono in strutture residenziali o di lungo degenza, ai donatori di sangue, alle donne incinta, alle categorie di lavoratori come forze di polizia e vigili del fuoco o a quelle di lavoratori a contatto con animali, potenziale fonte di infezione da virus influenzali non umani.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità quest’anno raccomanda l’utilizzo di un vaccino quadrivalente (diverso da quello dell’ultima stagione, trivalente) composto dalle varianti antigeniche A-H1N1, A H3N2, B/Victoria e B/Yamagata.

vaccinazione_covid_influenza

 Una sola dose di vaccino antinfluenzale sarà sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dei bambini con meno di nove anni mai vaccinati prima. In questo caso l’indicazione è quella di ricorrere a due dosi, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane.

Certo il vaccino non ci proteggerà da tutti i raffreddori invernali ai quali i nostri bambini sono abituati (che abbiamo visto spesso essere erroneamente indicati come “influenza” quando invece sono affezioni delle prime vie respiratorie, sia di natura batterica che virale, che possono presentarsi con sintomi molto simili).

Ma potremo almeno escludere l’influenza stagionale ed intervenire in maniera più tempestiva, attenta e sicura, anche verso i membri più fragili della famiglia.

categorie a rischio covid

Perchè se è vero che i nonni sono la categoria più a rischio per questa terribile malattia da Coronavirus, per proteggere loro occorre partire dai più piccoli.

Voi lo farete?

Sere-mammadalprimosguardo

Fonti: sito del Ministero della Salute e circolare Prevenzione e Controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2021.

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